Chi sono

Utente: HermosaMariposa
...troppo riduttivo un profilo, non basterebbero pagine e settimane. Una"sintesi"? Unico"debole"ma non dipendenza(liberi si nasce, indipendenti si diventa, per me):il cioccolato(ancor meglio se noir fondente)!!Non amo comandare né farmi dominare e comandare:il rispetto e la libertà prima di tutto . Pasionaria roja. Gattina e/o pantera. Fatina rossa. Epicurea. Sole e luna.Forte&tenera,grintosa&dolce, radiosa, indomita e indomabile,determinata e decisa, so ciò che voglio e ciò che non voglio. Imperfetta come tutti, con virtù e difetti, ma modestia a parte con più pregi che difetti hehe. Non omologabile;selettiva,determinata, raffinata e selvaggia, bimba nell'Anima,Donna nel cervello, ribelle, passionale, curiosa,disordinata,insofferente, talvolta manichea, categorica e irremovibile;vera,creativa; caustica e mordace;con umiltà e voglia di imparare e migliorare sempre sotto tutti i punti di vista, socievole, comunicativa, spiritosa,sensibile, ironica&autoironica, perbene, onesta, con valori, ideali, sogni, progetti, seria ma non seriosa, giocherellona, vivace, dinamica, attiva e attivista. Outsider, indipendente. Non populista e demagogica. Non sono il grillo parlante, e non ho la sindrome di Gerusalemme. Non sono Xu Jinglei. Non sono Madre Teresa di Calcutta. Non sono Manu Chao, nè Lisa Simpson anche se adoro il SAX. Sono come la polenta Valsugana:bella, buona, sana, hehe haha.Mai avute tessere di Partito o di"club esclusivi", (ma la tessera dell'abbonamento dell'autobus quella sì hehehe hahhaaha). A volte"un agnellino travestito da lupetta":mejo i finti cattivi dei falsi buoni...Tendenzialmente buona e altruista ma non buonista né "perdonista"(il perdono come la fiducia non va elargito, va anche conquistato e meritato!). Perfino la fiducia si può riguadagnare, nel caso invece della stima è quasi impossibile. La stima è per me basilare, prioritaria, indispensabile, deve essere eterna, la conditio sine qua non nelle relazioni intime:in amicizia;per innamorarmi di un uomo;in amore e nel rapporto di coppia con il mio compagno. Non ho per fortuna finora rimpianti né rimorsi e spero di continuare a vivere bene e in maniera soddisfacente come ho fatto, non senza fatica e sacrifici(il bello e la qualità richiedono impegno e sforzi quotidiani), finora. Amo le bellezze della vita, le belle arti, gli animali, la natura. Un'esteta dell'Anima. "La bellezza è gradita agli occhi ma la dolcezza affascina l'animo" Voltaire. Non mi sono mai piaciuti(non li apprezzo, non li stimo, li evito o li ignoro)e non mi interessano:i maschi che ragionano con il pisello;i maschilisti e machisti aggressivi, dispotici, stupidi e ignoranti;gli sposati e i già impegnati;quelli che non troncano mai con le ex(e/o ci fanno sesso) e quelli che fanno sesso e vanno a letto con le... amiche;quelli che vedono le donne come oggetti sessuali(o da una botta e via)e non come persone con un'anima;tutti quelli secondo cui:"un uomo che ha avuto molte donne è un abile gran seduttore, invece una donna che ha avuto diversi uomini è una gran mignotta";i maschi che ancora oggi dividono le donne, non in persone di valore e non, bensì in madonne(da adorare e venerare)o puttane(usa&getta);i tettomani, e i rozzi privi di buon gusto(non solo estetico). Aborro la violenza in tutte le sue immonde , esecrabili forme(psicologica, fisica, sessuale, verbale, morale).La vita è bella, il mondo è meraviglioso, è la gentaglia che fa schifo. Non sopporto il mafioso, asfissiante, ipocrita, familismo italiano. Per la serie"Nun te regghe chiù" detesto(di entrambi i generi, maschile e femminile): i malvagi, gli stupidi, ignoranti, invidiosi, snob, aggressivi, chi urla, i nevrotici isterici, i pignoli pedanti, i polemici, acidi scorbutici, i bastian contrari a oltranza, gli irascibili(detesto litigare, amo il quieto vivere), i maschilisti, gli ipercritici, i "rompiOVAIE", i musoni, i ginofobici e misogini, i misantropi, gli invadenti e i pettegoli, i possessivi, i giudici che pontificano, i cattivi, i falsi,i mistificatori, i doppi, i bugiardi patologici, gli indecisi, gli inaffidabili, gli egomostri vacui senza identità e senza personalità, per dirla alla Zygmunt Bauman i tipi e le tipe "liquidi", i solipsisti, gli aridi individualisti, gli egoisti eccessivi ed esasperanti, i supponenti, arroganti, boriosi, tronfi, insolenti, irriverenti, cafoni, volgari, triviali, i menefreghisti, i violenti, i dittatori, i dogmatici, i vendicativi, gli intransigenti e che non sanno perdonare, chi inganna e fa del male con volontarietà e premeditazione, chi non chiede scusa e non rimedia se sbaglia, chi non fa autocritica mai, chi vive alla giornata, chi non rispetta se stesso e gli altri, chi non ama la vita né se stesso. Chi inganna gli altri, in primis fa del male a se stesso. Da niente e nessuno mi faccio cambiare, oscurare, cammino per La Mia Strada, per niente e nessuno perdo la Gioia di vivere e la Speranza. Un'ottimista-realista. Vivo Hic et Nunc ma orientata al futuro con progetti e sogni. Venusiana e Seleniana. Mi piacciono gli originali con personalità e fascino, brillanti, creativi, con talento, chi ride(non contro, ma con), chi sa ascoltare, chi ha rispetto per sé e per gli altri, chi rispetta ammira e ama le donne, chi sa ben"adoperare"le parole, i sinceri che sanno dire la verità senza crudeltà e violenza, e non solo per alleggerirsi la coscienza, sanno essere diretti e sinceri ma senza"uccidere"; chi sorride, le persone positive, i controcorrente e fuori dal gregge, le persone gentili, le persone non servili né sottomesse, gli esseri umani arguti, le persone e i gentiluomini che hanno rispetto, riverenza, buon gusto, dolcezza, cortesia e buone maniere; chi svolge volontariato e aiuta il prossimo, chi altruisticamente, e non nell'ottica del"do ut des", compie del bene, le persone radiose, e le belle persone semplici e vere, serie(non seriose)e ce sono così poche oggi..."L'amore è come il perdono:tutti lo vogliono ma pochi sanno generosamente donarlo"(mio aforisma). VENUSIANA:un'aliena non alienata. HermosaMariposa:volo alto;una colorata farfalla leggiadra: "Solo chi conosce la profondità della vita, sa essere leggero". Sono un esprit libre, ForteMente, DolcissimAnima. Ambientalista, animalista, vegetariana, salutista. "La mente è una spugna;il cuore è acqua corrente. Non è strano che la maggior parte di noi scelga di assorbire invece di correre?"(Kahlil Gibran). Apri gli occhi e il cuore, e abbeverati alla fonte della Conoscenza. "Vivi e lascia vivere", fa ciò che vuoi senza danneggiare te stesso e gli altri.Il male è banale non il bene, il male è facile, il difficile è il far bene e il far del bene. Viva i finti e apparenti perdenti che sono gli unici vincitori; abbasso i falsi fighetti vincenti che sono perdenti anche se non lo sanno e quando se ne accorgono è troppo tardi. Viva la Vida. Some Photos of mine on MySpace, Uniform Resource Locator Url: www.myspace.com/venus7_ishtar . Non conta essere i migliori ma far del proprio meglio. Amo chi ha cuore e cervello, e le persone intelligenti e sensibili che sanno riconoscere e apprezzare il valore di chi vale, e di ciò che vale. Viva la Qualità, in tutto. Un concept blog il mio, un protest blog, un blog non autoreferenziale, autocelebrativo ed egocentrico ma che dà spazio anche ai blog altrui, un blogghino libero, culturale, variegato e policromatico, un blog non di massa bensì di nicchia."La bellezza salverà il mondo"Dostoevskij;"La bellezza è verità, la verità è bellezza"John Keats. "Ad astra per aspera";"Procede et meliora", Volare alto! :)

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Links

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visited *loading* times
mercoledì, 02 dicembre 2009

Sosteniamo la LAV per amore dei nostri Amici animali

Mancano pochi giorni all'appuntamento con la LAV: il 5, 6 e 8 dicembre ti aspettiamo in centinaia di piazze italiane. Vieni a scoprire come puoi difendere la tua salute, gli animali e l'ambiente, a partire da quello che mangi.

Ma la scelta veg non è solo più responsabile, è anche gustosa: ai nostri tavoli per te, tante ricette per la tavola di Natale, firmate da un grande chef. 

Vieni a firmare la nostra petizione! Il tuo SI sarà prezioso per ottenere un menu vegetariano in tutti i luoghi di ristorazione pubblica. E' quello che chiederemo alle amministrazioni locali.

Vuoi scoprire quanti litri d'acqua hai risparmiato al nostro pianeta rinunciando a una bistecca? Quanti animali possiamo salvare dicendo no a un hamburger? Partecipa alla vegRace!

 Ti aspettiamo in piazza per cambiare menu!

Puoi contribuire da subito a far conoscere a tutti la nostra ricetta per non consumare il mondo: aiutaci con una donazione!


postato da: HermosaMariposa alle ore 13:06 | link | commenti
categorie:

ATTORI CANI MA DA OSCAR ;) :)

ROMA - Mentre cresce l'attesa per gli Oscar con tutti i dubbi collegati al raddoppio delle candidature per la categoria miglior film, c'é un altro premio che non conosce crisi: è il Fido Award, onorificenza destinata alle migliori interpretazioni canine sullo schermo, assegnato domenica scorsa a Londra per il terzo anno consecutivo davanti a una platea di entusiasti ammiratori. Il premio più prestigioso, quello per la commedia romantica, è andato a Marley o meglio ai 14 Labrador che hanno interpretato, nelle sue diverse fasi di crescita, il simpatico cane protagonista di Io e Marley.

Il Labrador ha battuto Kevin, il soffice Eskimo bianco di Ricatto d'amore con Sandra Bullock e il carlino, razza di origine cinese col muso schiacciato, di I love you man chiamato Anwar Sadat per la sua somiglianza con lo scomparso leader egiziano. Nella categoria Commedia canina hanno avuto la meglio Cloe e i suoi amici, ossia i Chihuahua di Beverly Hills. Chihuahua che hanno sbaragliato il cane animato della Disney Bolt e i numerosi ospiti di razze varie di Hotel Bau. Nella categoria Blockbuster ha vinto il cane parlante Dug di Up, il film di animazione Disney-Pixar, stracciando sia gli scottish terrier di Coraline e la porta magica che il Labrador di Clint Eastwood in Gran Torino, di nome Daisy. Due cani hanno partecipato di persona, si fa per dire, alla premiazione: lo Staffordshire Bull terrier Syrus del film di Andrea Arnold Fish Tank e lo spaniel Tori del film The Young Victoria che hanno vinto rispettivamente il premio Mutt moment (l'importanza del bastardo) e Historical hound (il cane storico).




Io l'Oscar lo darei ai bellissimi Akita Inu che hanno interpretato Hachiko. La storia è bella, semplice, coinvolgente, emozionante, basata su reali accadimenti. Hachiko è realmente esistito, a lui è stata dedicata una statua in Giappone, è amatissimo dai bambini giapponesi. Il film prodotto e interpretato dall'affascinante Richard Gere (mi piace moltissimo sotto tutti i punti di vista, lo stimo e lo apprezzo tanto) , io l'ho visto in anteprima al Festival del Cinema Internazionale di Roma e consiglio a tutti di andare a vederlo al cinema, non è un film solo per bambini o famiglie, o per teen-agers, ma per tutti. Io mi sono commossa e ho pianto, Hachi è stupendo e ha molto da insegnare a noi esseri umani, in primis come si Ama!!Hachi mostra e insegna l'Amore vero, sincero, pulito, incondizionato e disinteressato, solidale, complice, empatico, puro, fedele, profondo e immenso, l'Amicizia eterna, l'Amore eterno!!
Hachiko: A Dog’s Story
Il film “Hachiko: A Dog’s Story” ci regala oggi il suo primo trailer giapponese e due locandine; si tratta di una produzione metà orientale metà americana che racconta la tenerissima storia di un cane, il più famoso in Giappone.Gli amanti dei manga avranno già letto più volte nei fumetti riferimenti al cane Hachiko, protagonista della pellicola “Hachiko: A Dog’s Story” che vede nei panni del protagonista niente meno che Richard Gere, al cui fianco troviamo Joan Allen. Alla regia troviamo invece Lasse Hallström.
 
Hachiko: A Dog’s Story” uscirà ufficialmente l’8 Agosto 2009 in Giappone, ma non si conoscono ancora le date statunitensi ed italiane. Protagonista del film è un cane, divenuto così famoso e leggendario in Giappone da essere spesso citato nei manga e nei film, oltre ad avere una statua dedicata.
 
Il cucciolo Hachiko nasce nel 1923 e viene preso da un professore universitario del dipartimento agricolo di Tokyo, Hidesamuroh Ueno, che lo alleva con amore. Ogni mattina il cane accompagnava il padrone Ueno in stazione e lo aspettava al ritorno dal lavoro. Solo due anni dopo Ueno morì di infarto sul lavoro, ma il fido compagno a quattro zampe non smise mai di aspettarlo alla stazione: ogni giorno, sempre alla stessa ora, per almeno dieci anni.
 
Il Giappone innalzò nel 1934 una statua all’animale che commosse tutto il Paese. L’8 marzo 1935 Hachiko morì di filariasi.

Al centro del film e di una produzione da cartolina illustrata c'è il ritrovamento di un morbidissimo cucciolo Akita “aperto al dialogo” col quieto professore di Richard Gere. Fedele nello svolgimento alla vera storia di Hachiko e del suo padrone, accaduta in Giappone nel 1925, lo sviluppo melodrammatico del film ruota attorno alla relazione tra il cane e l'uomo, accompagnando la loro reciproca esplorazione. Difficile trattenere il pianto davanti al desiderio ardente di Hachi di stare con Parker, di cui soffre la lontananza, accresciuta o ridotta dalla corsa di un treno. I suoi pellegrinaggi in cerca dell'uomo si aprono all'infinito e smettono di parlare, come il film, con la dipartita del protagonista. Da questo momento Hachi è solo in scena a reggere credibilmente e sorprendentemente il dolore del suo personaggio e il procedere della narrazione. Richard Gere si conferma interprete limpido e appagato di e dentro un cinema che si porge con dolcezza e sentimentalismo allo spettatore, dispensando “religiosamente” i principi basilari del vivere civile e del rispetto. Hallström, stringendosi attorno al suo cucciolo insieme alla comunità che aveva guardato con imbarazzo alla relazione uomo-animale, vince l'anestesia del sentire più vero, equilibrando il modo di vivere degli uomini con quello naturale, ricongiungendo il cielo alla terra, perché l'otto (hachi, appunto) per i giapponesi è un segno fausto della volta celeste, il simbolo di infinito e di infinita fedeltà.

Al centro del film e di una produzione da cartolina illustrata c'è il ritrovamento di un morbidissimo cucciolo Akita “aperto al dialogo” col quieto professore di Richard Gere. Fedele nello svolgimento alla vera storia di Hachiko e del suo padrone, accaduta in Giappone nel 1925, lo sviluppo melodrammatico del film ruota attorno alla relazione tra il cane e l'uomo, accompagnando la loro reciproca esplorazione. Difficile trattenere il pianto davanti al desiderio ardente di Hachi di stare con Parker, di cui soffre la lontananza, accresciuta o ridotta dalla corsa di un treno. I suoi pellegrinaggi in cerca dell'uomo si aprono all'infinito e smettono di parlare, come il film, con la dipartita del protagonista. Da questo momento Hachi è solo in scena a reggere credibilmente e sorprendentemente il dolore del suo personaggio e il procedere della narrazione. Richard Gere si conferma interprete limpido e appagato di e dentro un cinema che si porge con dolcezza e sentimentalismo allo spettatore, dispensando “religiosamente” i principi basilari del vivere civile e del rispetto. Hallström, stringendosi attorno al suo cucciolo insieme alla comunità che aveva guardato con imbarazzo alla relazione uomo-animale, vince l'anestesia del sentire più vero, equilibrando il modo di vivere degli uomini con quello naturale, ricongiungendo il cielo alla terra, perché l'otto (hachi, appunto) per i giapponesi è un segno fausto della volta celeste, il simbolo di infinito e di infinita fedeltà.
venerdì 16 ottobre 2009 - Gabriele Niola cinemanews

Hachicko: a dog's story, l'evento fuori concorso che commuove tutti È un Richard Gere come al solito calmo e rilassato quello che si presenta sul palco del Festival del Film di Roma. Occhiali inforcati e parlata suadente il protagonista di Hachiko: a dog's story
"È una storia semplice di un cane e del suo padrone e questa è la sua forza, la nostra sfida era essere altrettanto semplici nel raccontarla" esordisce l'attore. E semplice lo è davvero, una trama ridotta all'osso (un cane perde il padrone e lo attende invano) per un film che Gere definisce: "simile ad un racconto attorno al fuoco" per il rapporto di diretta sincerità e di semplice sviluppo, non una storia d'amicizia come capita in questi casi ma "una storia d'amore nel senso più profondo che non ha nulla a che vedere con sesso e specie, ma con qualità innate".
Certo il film scatena idee e riflessioni tra il filosofico e lo spirituale ma anche Gere quanto a spunti spirituali non scherza…
è decisamente affabile. Sarà il buddismo, sarà il suo modo di intendere la vita o forse il fatto che il suo film ha scatenato pianti irrefrenabili nella platea di severi critici e giornalisti solo poche ore prima.

 hachickoadogsstoryleventofuoriconcorsochecommuovetutti  |
 
Nella foto in alto:
Richard Gere (Richard Tiffany Gere) (60 anni)
31 Agosto 1949, Filadelfia (Pennsylvania - USA)
- Vergine

Interpreta Parker Wilson nel film di Lasse Hallström Hachiko. Al cinema da mercoledì 30 dicembre 2009.
Richard Gere

Lo spiritualismo nella vita e nel cinema

Tanto ha voluto la storia e tanto ne è rimasto colpito che non solo l'ha voluta interpretare ma anche produrre. Richard Gere
Un coinvolgimento forte che ha delle basi concrete, come è facile immaginare la vita dell'attore è da sempre piena di animali: "Ho avuto cani fin da quando ero piccolo, il primo fu uno biondo chiamato Chippen, era un cocker spaniel, mentre ora ho una femmina chiamata Billie. Una delle ragioni per le quali ho voluto fare questo film è proprio il legame speciale che mi connette ai cani". Oltre a questo c'è però anche un coinvolgimento spirituale: "Un film come questo chiaramente mi è filosoficamente vicino e ho preteso una connessione al buddismo nella storia anche se poi il cuore non è quello. Trovavo però interessante una connessione alla storia giapponese. Cultura occidentale e orientale non sono poi così diverse. Hanno forse enfasi diverse ma si occupano degli stessi temi. Non a caso i filosofi occidentali hanno prodotto pensieri e riflessioni molto simili a quelle orientali".
Impossibile a questo punto non far cadere il discorso sul suo rapporto con il Dalai Lama, su come sia cresciuto in lui il desiderio di aderire ai suoi insegnamenti e come questi lo aiutino oggi: "A dire il vero sono buddista più o meno da quando ho 20 anni, i miei primi maestri sono stati giapponesi quindi zen, poi ho cominciato a leggere letteratura tibetana e alla fine ho potuto incontrare sua santità in India. La profondità di compassione e saggezza di quell'uomo è incredibile, quando vedi qualcuno diventare quel tipo di essere realizzi che è quello che vorresti anche tu e soprattutto che è possibile se ti impegni".
Certo parlare dell'incontro con il Dalai Lama riempie gli occhi di Gere di incredibile serenità ma è la rievocazione di quello con un altro maestro, stavolta del cinema, come Akira KurosawaRapsodia in Agosto) ad eccitarlo: "Incontrai la prima volta Kurosawa quando avevo appena iniziato a fare l'attore, c'era una sua retrospettiva a New York e lo potei incontrare. La cosa fu talmente incredibile che mi sembrava molto più alto di me, sembrava che fosse un gigante e ancora ho quest'impressione. Poi, anni dopo, il direttore dell'istituto di cultura giapponese che mi insegnava la lingua per poter partecipare a Rapsodia in Agosto mi fece vedere una foto di quell'incontro, eravamo alti uguale. Quando sei vicino a quei maestri si tratta di qualcosa fuori scala, sei in presenza di un immenso leone e Kurosawa era così".
voleva essere sicuro che il film si facesse e che venisse bene: "Quando lessi la sceneggiatura (che praticamente è il film) ebbi una reazione forte, piansi come un bambino ma contemporaneamente ero anche eccitato, per cui mentre piangevo non potevo fare a meno di raccontarla a tutti quanti". (che lo volle per




postato da: HermosaMariposa alle ore 13:00 | link | commenti
categorie:

Scalfaro

Mi è piaciuto molto l'intervento di Oscar Luigi Scalfaro, ieri, durante la puntata di "Parla con me", su Rai 3. Certo che arrivare a quella bella, veneranda, rispettabile, età, e in primis in quelle condizioni, io ci metterei la firma in questo stesso momento. Intelligente, colto, lucido, spiritoso, divertente, caustico, ironico, autoironico, brillante, di carattere, risoluto, deciso, "svejo, gajardo", arguto. Inoltre dimostra venti anni di meno per quanto riguarda l'aspetto esteriore. Chapeau anche a Rita Levi   Montalcini e a Margherita Hack (ha gli stessi colori nordici, occhi e lo stesso sorriso di mia nonna materna che era una bella donna dalle parvenze aristocratiche). Insomma arrivare con un cervello attivo, in salute, e dimostrando molti anni di meno a livello fisico, ben venga, è una grande fortuna, un bel dono, oltre che un impegno personale ,naturalmente, quotidiano (il mantenersi in forma sotto tutti i punti di vista). Insomma complimenti a Scalfaro e ai suoi coetanei o più grandi di età che sono in ottime condizioni a livello psicofisico e come spirito. I presidenti della Repubblica che ho apprezzato restano però solo due:Sandro Pertini e Ciampi.
postato da: HermosaMariposa alle ore 12:08 | link | commenti
categorie:
martedì, 01 dicembre 2009

AUTOMOBILISTI IRASCIBILI AL VOLANTE PERICOLO COSTANTE

L'educazione civica, il buon senso, l'intelligenza, il rispetto, l'autocontrollo, di ciascuno di noi, sono necessari ogni giorno, maggiormente in situazioni e condizioni in cui potremmo mettere a repentaglio le vite altrui oltre che la nostra. Questi due articoli, che trattano lo stesso argomento, mi hanno colpito, il primo è divertente, sebbene amaramente caustico, ben scritto e fa sorridere ma anche riflettere, con leggerezza e intelligenza descrive le anomalie del sempre più incomprensibile popolo italico...E nell'articolo non si fanno sconti a nessuno, insomma si guida male a Milano, come a Palermo, non si ripettano le regole al nord come al sud, si dà il peggio di sé al volante da Milano a Napoli, da Napoli in Sicilia.

I siciliani e l' autonomia (dal codice della strada)

NESSUNO che sia sano di mente potrebbe affermare che a Milano la maggioranza degli automobilisti rispetta il Codice della strada (stiamo parlando di una città italiana, dopotutto, che diamine). Tuttavia, a Milano, quei pochi che rispettano almeno qualche volta le regole sono tollerati con bonaria indulgenza dalla popolazione. In Sicilia, al contrario, non soltanto le regole non le rispetta rigorosamente nessuno, ma i rarissimi casi in cui - magari per distrazione - sono rispettate sollevano l' indignazione generale. a segnaletica stradale, in Sicilia, è considerata una sorta di ausilio riservato ai deboli mentali: chi sa guidare davvero non deve mostrare di tenerne conto. A Milano, l' automobilista è redarguito con un colpetto di clacson se ai semafori non riparte dopo un picosecondo dal verde. A Palermo la strombazzata scatta quando è ancora rosso: ma perché questo non passa, geme il palermitano esasperato, possibile che non vede che non c' è nessuno? Quando si prospetta il rischio di sfracellarsi contro un altro automobilista in arrivo, in Sicilia, frenare equivale a una vergognosa ammissione di debolezza. Bisogna al contrario accelerare (meglio se sgasando), in modo da guizzargli esattamente tre centimetri davanti al cofano. L' altro a sua volta potrà così sentirsi libero di esprimere tutta la propria esecrazione con una violenta strombazzata, a cui bisogna ovviamente rispondere con una controstrombazzata di pari volume. Per protestare contro la quale una terza macchina, anche se semplicemente di passaggio, si esprimerà a sua volta con un ululato. A Palermo, infatti, il clacson viene suonato praticamente senza sosta. C' è sempre e comunque un ottimo motivo per farlo, perfino per salutare un amico che passa sul marciapiede (e magari fermarsi in mezzo alla strada e scambiarsi a gran voce qualche battuta brillante). L' idea di salutare un conoscente con un colpo di clacson a Milano non sfiorerebbe mai nessuno. In primo luogo, a Milano gli automobilisti non guardano mai il marciapiede. È già un miracolo se danno ogni tanto un' occhiata al di là del parabrezza. Mentre sfrecciano sulla circonvallazione a ottanta all' ora, infatti, i milanesi sono sempre indaffarati in mille faccende: in primo luogo parlano tutto il tempo al telefono, in secondo luogo compulsano freneticamente l' agendina elettronica per verificare il prossimo appuntamento mentre scorrono i titoli del giornale e intanto inseriscono l' indirizzo nel navigatore, infine contemporaneamente smanettano con la radio per sintonizzarsi sulle previsioni del tempo, indispensabili per organizzare il weekend. Ma anche ipotizzando per assurdo che incrociassero e notassero un volto noto, sarebbe inutile suonare il clacson: quando sente la tromba di un' auto il pedone milanese non si volta mai. Al contrario, accelera ancora di più il passo e guarda fisso davanti a sé, come se fosse Carolina di Monaco inseguita dai paparazzi. A Milano, solo una categoria di guidatori ignora deliberatamente i sensi unici: si tratta dei ciclisti, che si sentono autorizzati a questo (come a qualsiasi altra infrazione) dal loro status di conclamati martiri del traffico. In Sicilia infilarsi contromano con l' auto è considerato un normale espediente per fare prima: i sensi unici sono vissuti come una sorta di uscita d' emergenza, progettati appositamente in punti strategici per prevenire gli ingorghi. Dare la precedenza a chi attraversa a piedi sull' apposito passaggio? A Milano lo fa forse un automobilista su trenta. Però, fermandosi a un secondo dal travolgere il pedone sulle strisce zebrate, il milanese si lascia scappare talvolta un gesto o una smorfia di scusa. Il palermitano, dopo averlo quasi ammazzato, salta fuori dall' auto e strapazza lui il malcapitato, minacciando di mettergli le mani addosso perché "ha attraversato senza guardare". - NATALIA MILAZZO



Il secondo articolo è molto interessante e rivela elementi immaginabili o sconosciuti. Insomma, c'è chi al volante si trasforma, una sorta di Dottor Jekyll e Mr. Hyde, ma c'è anche chi è già schizzato, fuori di melone di suo...e dà libero sfogo alla guida, alle sue frustrazioni, alla sua rabbia, diventa più irascibile e litigioso del consueto, sino a diventare aggressivo, attaccabrighe, vendicativo, violento, nei casi peggiori provoca incidenti e vittime. Sì,  perché ci sono molti potenziali killer al volante...e non solo chi è ha bevuto e guida in stato di ebbrezza (sanzionata dall'articolo 186 del codice della strada) o sotto l'effetto di stupefacenti (articolo 187) ;spesso molti causano la morte altrui e/o la propria a causa dell'altissima velocità, superando i limiti di velocità e , ancora una volta, trasgredendo dunque alle regole. Gran parte dell' inquinamento acustico poi, è da imputare all'utilizzo improprio e smodato dei clacson (articoli 155 e 156) !!





PSICOLOGIA

In auto impara a frenarti! Suonare il clacson, insultare e fare gesti con le mani sono già considerati un primo livello di comportamento aggressivo ' ' RELAZIONI: C' è una relazione tra traffico e senso di frustrazione della società, che tende a divenire anche più violenta; così come più la società è competitiva, più la cultura del traffico si fa aggressiva.

Weekend intrappolati nel traffico, strade di città intasate di macchine. Non perdere la calma è difficile. Ma perché anche il più mite di noi, quando è al volante, rischia di diventare irascibile? O, peggio, violento? La spiegazione c' è. Ma anche il rimedio!

Comportamenti aggressivi. Di questo argomento si è occupata Diane Parker, della School of Psychological Sciences all' Università di Manchester, che, assieme ai suoi collaboratori, ha studiato i rapporti fra il traffico congestionato e i comportamenti aggressivi dei guidatori. Passare sull' autostrada da una corsia all' altra alla ricerca della fila più scorrevole, o infilarsi in città su una corsia riservata agli autobus, sono comportamenti che danno una sensazione di sollievo al senso di paralisi derivante dall' imbottigliamento e che possono anche accorciare effettivamente di un po' il tempo di viaggio. E' anzi probabile che più un guidatore è costretto a stare al volante in mezzo al traffico, più impari tecniche di guida aggressiva! Pare esista addirittura una relazione perversa tra strade affollate di veicoli e senso generale di frustrazione della società, che tende nel suo complesso a diventare più aggressiva, così come, più la società diventa dura e competitiva, più la cultura del traffico si fa a sua volta aggressiva. Quando si parla di comportamento aggressivo dei guidatori, bisogna però fare alcune distinzioni. Suonare il clacson, insultare e fare gesti con le mani sono già considerati un primo livello di comportamento aggressivo, anche se ovviamente esiste un secondo livello, ben più grave, nel quale compaiono comportamenti quali l' aggressione fisica, lo sbarramento della strada, l' inseguimento, lo speronamento e così via. Come tutti sanno, il primo livello è estremamente frequente, spesso anche tra le donne; diverso il discorso per le aggressioni che possono causare un danno fisico, maggiormente appannaggio degli uomini! Un altro aspetto peculiare del comportamento degli automobilisti è la facilità con cui anche persone normalmente miti ed educate, una volta al volante, possono assumere comportamenti aggressivi. Se due persone si toccano con la spalla camminando, è molto probabile che si chiedano reciprocamente scusa; se a toccarsi sono gli specchietti retrovisori delle auto, è invece molto probabile che i due si insultino. Il perché di tale differenza non è ben chiaro neppure agli psicologi che esplorano in maniera specifica questo settore, anche se un ruolo importante sembra essere giocato dall' anonimità che l' involucro dell' automobile attribuisce agli individui. Secondo uno studio realizzato da Jerry Deffenbacher, professore di psicologia alla Colorado State University (Usa), riportato dalla rivista Monitor dell' American Psychological Association, gli incidenti dovuti alla rabbia dei conducenti sono responsabili, ogni anno, di migliaia di feriti, con un incremento di circa il sette per cento l' anno. Nel generare i comportamenti pericolosi alla base di questi incidenti, un ruolo importante è giocato dalla facilità con la quale alcuni guidatori, più di altri, perdono il controllo quando ritengono di essere stati provocati dal comportamento altrui. Oltre a questi veri e propri tratti di carattere, a generare un comportamento di guida aggressivo e pericoloso contribuiscono anche i malumori quotidiani. Ricerche precedenti hanno dimostrato, ad esempio, che dietro la guida spericolata dei giovani ci sono spesso stati d' animo improntati a stizza e collera. Caratteri più esposti: Deffenbacher ha confrontato le caratteristiche psicologiche dei guidatori ad alto e a basso livello di rabbia, fino a individuare quelle che definiscono un guidatore altamente irascibile, riassumibili con la tendenza a sviluppare un pensiero ostile e aggressivo, diventando rapidamente critici nei confronti dei comportamenti di guida altrui; assumersi più rischi al volante: i soggetti di questo tipo risultano responsabili di un maggior numero di infrazioni rischiose nei tre mesi precedenti la ricerca (come passare con il rosso, cambiare continuamente corsia, stare incollati al veicolo che precede); manifestare comportamenti impulsivi e aggressivi come insultare, gridare e suonare il clacson, oppure presentare un umore irato almeno due volte al giorno; portate con sé, quando ci si mette al volante, il malumore derivante dal lavoro o dai rapporti personali. Secondo Deffenbacher chi si riconosce in questo profilo di guidatore ad alto livello di rabbia dovrebbe cercare un aiuto. «E' incoraggiante sapere che una combinazione di interventi psicoterapici di rilassamento e di ristrutturazione cognitiva sono in grado di ridurre non solo la "rabbia da strada" di questi soggetti, - spiega, infine, lo psicologo - ma anche la loro tendenza generale alla perdita di controllo». TRATTAMENTI: Le cure per i più indisciplinati. Per migliorare serve prendere piena coscienza dei pericoli cui ci si espone e imparare a riconoscere i primi segnali di collera S ono soprattutto gli psicologi americani ad aver studiato le diverse possibilità di trattamento per le persone che sulla strada non riescono a controllare la propria rabbia e, di conseguenza, causano incidenti. Secondo Tara Galovski ed Edward Blanchard, del Center for stress and anxiety disorders di Albany, nello stato di New York, che hanno recentemente affrontato l' argomento, i trattamenti psicologici che hanno mostrato di essere più efficaci sono trattamento cognitivo della durata di un solo giorno, con l' obiettivo di: 1) ristrutturare le convinzioni del soggetto riguardanti strade e guida, con la scoperta di concetti per lui nuovi (come ad esempio imparare a dedicare il giusto tempo al viaggio, durante il quale si può ascoltare musica rilassante) 2) contrastare la facilità con cui si perde il controllo delle proprie azioni; trattamento misto cognitivo e di rilassamento, finalizzato a riconoscere i primi segnali di rabbia e a contenerli anche attraverso l' utilizzo di tecniche di rilassamento da imparare in situazioni di guida simulata; trattamento cognitivo-comportamentale breve, comprendente informazioni sui rischi della guida aggressiva, tecniche motivazionali, rilassamento muscolare, apprendimento in gruppo di strategie di deviazione dell' attenzione dagli stimoli negativi provenienti dal traffico. MUSICA Le note che davvero rilassano Studiosi canadesi hanno verificato che ascoltare canzoni diminuisce il livello di rabbia dei guidatori. Ma solo se non hanno fretta L a musica proveniente dalla radio potrebbe realmente rappresentare un importante contributo per il contenimento delle esplosioni di aggressività che possono colpire i guidatori imbottigliati negli ingorghi. E' il risultato di una ricerca realizzata da un gruppo di psicologi coordinati dal professor David Wiesenthal del "LaMarsh Programme for Research on Violence and Conflict Resolution" della York University canadese. Sono stati studiati due gruppi di pendolari in auto esposti quotidianamente ad alte concentrazioni di traffico, ad uno solo dei quali è stato permesso di ascoltare brani musicali scelti personalmente. Alla fine è emerso che, effettivamente, chi poteva ascoltare musica manifestava meno episodi di rabbia. E' possibile che la musica fornisca un certo grado di distrazione dagli stimoli potenzialmente frustranti del traffico» spiegano gli autori dello studio. Il vantaggio però c' è solo quando non sono presenti altri importanti elementi di stress, come, ad esempio, un vincolo di orario entro il quale si dovrebbe arrivare a destinazione. Quando un guidatore si trova in questa condizione di stress, la musica perde il suo potere rilassante e distraente, perché il soggetto tende a concentrarsi in maniera esclusiva sul compito di arrivare in orario, dimenticandosi completamente della musica. Nella realtà di tutti i giorni, purtroppo, tutti sembrano avere sempre più fretta e irrinunciabili vincoli di orario. CONTROLLO Una combinazione di diversi interventi psicoterapici e psicologici è in grado di ridurre non solo la "rabbia da strada", ma anche la tendenza generale alla perdita di controllo

Di Diodoro Massimo

Corriere Salute dal Corriere della Sera

 

 

 

 

Ai neo patentati, agli inesperti, ai ragazzini, consiglio vivamente di non superare i limiti di velocità, di andare piano e in primis di non bere né assumere droghe specialmente se ci si mette alla guida di un mezzo (automobile, moto, motorino)!!Sarebbe bene poi per tutti mantenere la calma, essere educati e rispettosi anche al volante, e rileggere il codice della strada (gli articoli sono 240) . Infine, è utile sapere quanto segue:


Ma come faccio a sapere quanto?

In generale dopo aver bevuto qualcosa di alcolico le persone tendono a sentirsi comunque perfettamente in grado di guidare, ma non è così.

In generale i sintomi (pdf 16 kb) che esprime chi ha nel sangue 0,5 grammi/litro sono sicuramente poco evidenti rispetto a chi ne ha 0,8 ma in entrambi i casi comunque il sistema centrale nervoso risulta compromesso o alterato.

Studi scientifici dimostrano infatti che una percentuale anche piccola di alcol nel sangue rallenta i riflessi e dunque i tempi di reazione. Si riduce il campo visivo; diminuisce anche del 30/40 per cento la capacità di percezione degli stimoli sonori e luminosi e quindi la capacità di reazione così come la percezione del rischio.

Peso, sesso ed età influenzano il metabolismo dell'alcol e possono quindi anche essere determinanti nel raggiungimento o meno del limite previsto dalla legge. E' comunque provato che 12 grammi di alcol - che comportano una concentrazione di 0,2 grammi di alcol nel sangue in una persona di circa 60 chili di peso a stomaco pieno - corrispondono in linea di massima a:

  • 1 bicchiere da 125 ml di vino;
  • 1 lattina da 330 ml di birra;
  • 1 bicchierino da 40 ml di superalcolico;
  • 1 bicchiere da 80 ml di aperitivo.

Per superare i limiti massimi dunque basta poco. Ancora meno per le donne, la cui costituzione fisica le rende più vulnerabili all'alcol.

Per avere ulteriori dettagli e informazioni sull'assorbimento e eliminazione dell'alcol da parte del corpo, per sapere in quale condizioni è raccomandabile non bere e tutte le informazioni necessarie si possono trovare sul sito dell'Istituto superiore di sanità.

Cosa prevede il Codice della strada

Il pilota Luca Scassa si sottopone alla prova del tasso alcolemico con l'etilometroLa guida in stato di ebbrezza è sanzionata dall' art. 186 del codice della strada. E' un reato di competenza del Tribunale.
Con il nuovo decreto-legge del 23 maggio 2008, n.92,convertito in Legge nr. 125 del 24 Luglio 2008 le sanzioni sono ancora più severe:

Tasso alcolemico Sanzione
tra 0,5 g/l a 0,8 g/l ammenda da 500 a 2.000 euro. Sospensione della patente da 3 a 6 mesi.
tra 0,8 e 1,5g/l ammenda da 800 a 3.200 euro e arresto fino a 6 mesi. Sospensione della patente per un periodo di tempo compreso tra 6 mesi e 1 anno.
oltre 1,5 g/l ammenda tra 1.500 e 6.000 euro e arresto da 6 mesi ad 1 anno, con un minimo di 6 mesi. Sospensione della patente da 1 a 2 anni. Confisca del veicolo con la sentenza di condanna.

E il veicolo?
In caso di constatazione di tasso alcolemico sopra la norma, il veicolo non può essere condotto dalla persona in stato di ebbrezza, per cui se non è possibile affidarlo ad altra persona lo stesso può essere fatto recuperare da un soggetto autorizzato ad esercitare l'attività di soccorso stradale e deposito per trasportarlo presso un luogo indicato dallo stesso trasgressore, ovvero, in mancanza presso l'autorimessa del soggetto che ha proceduto al recupero stesso. Se il tasso alcolemico accertato è superiore a 1,5 gr/l è invece disposto il sequestro preventivo ai fini della confisca che verrà disposta in sede di condanna.

E' prevista la decurtazione dei punti sulla patente
Per questo tipo di reato è prevista la sottrazione di 10 punti (il doppio per i giovani che hanno preso la patente dopo l'01.10.2003 e da meno di 3 anni).

Casi di revoca della patente di guida
Se la stessa persona compie piu violazioni nel corso di un biennio o se la violazione è commessa da conducente professionista (autisti di autobus, di veicoli con rimorchio etc.), la patente viene sempre revocata e quindi contestualmente ritirata e trasmessa entro 10 giorni al prefetto.

Nel caso di incidente stradale
Quando una persona in stato di ebbrezza con tasso alcolemico inferiore a 1,5 gr/l, provoca un incidente stradale, il giudice con la sentenza di condanna impone il fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni salvo che il veicolo appartenga a persona estranea al reato. Se il tasso alcolemico è superiore a 1,5gr/l è disposta la confisca del veicolo, salvo che appartenga a persona estranea al reato.

Rifiuto di sottoporsi all'accertamento alcolimetrico
La norma prevede che il conducente possa essere sottoposto ad un accertamento alcolimetrico attraverso uno strumento chiamato etilometro che misura la quantità di alcol contenuta nell'aria espirata. L'esame viene ripetuto due volte a distanza di 5 minuti l'una dall'altra.
Chi senza giustificato motivo rifiuta di sottoporsi al controllo etilometrico commette un illecito penale con le seguenti sanzioni:

a) arresto da tre mesi ad un anno

b) ammenda da 1.500 a 6.000 euro

c) sospensione della patente per un periodo da 6 mesi a 2 anni e la revoca nel caso in cui il conducente sia stato condannato per il medesimo reato nei due anni precedenti

d) confisca del veicolo, salvo che lo stesso appartenga a persona estranea al reato.

Con l'ordinanza di sospensione il Prefetto ordina al conducente di sottoporsi a visita medica di revisione della patente di guida presso la commissione medica provinciale.
Per la violazione è prevista la decurtazione di 10 punti dalla patente.  ( Dal sito on line della polizia di stato)

postato da: HermosaMariposa alle ore 12:14 | link | commenti
categorie:
lunedì, 30 novembre 2009

Abbasso la prostituzione, viva la libertà e la dignità umana!!

Il paese invaso dalle lucciole si appella al governo

nadia bergamini, lodovico poletto

lombardore (torino)

Dicono che anche i più scettici si arrenderebbero di fronte ad un drastico taglio delle tasse comunali. «Imposta sull’acqua o tassa raccolta rifiuti azzerate in un momento di crisi come questo...» ammicca Diego Maria Bili, provocatorio vicesindaco di Lombardore, mille e 500 anime alla periferia di Torino. Per ottenere un risparmio di qualche centinaia di euro l’anno a famiglia, secondo lui, sarebbe sufficiente un bordello comunale, con una decina di ragazze «professioniste, serie, capaci di farsi conoscere e apprezzare per le loro doti in camera da letto». Una casa di tolleranza di proprietà del Comune.

Domani sera il Consiglio comunale voterà un ordine del giorno della maggioranza che invita il Parlamento a istituire le case chiuse. Cancellando con un sol colpo di spugna la legge Merlin, vecchia ormai di cinquant’anni. Ma c’è di più. Bili le vuole gestite direttamente dall’amministrazione che decide e sceglie anche il «personale».

Di più: Bili, il suo sindaco Piero Mussetta e la giunta sarebbero pronti ad aprirne una subito. «Il posto - dice il vicesindaco - già c’è: è un ex edificio industriale alla periferia del paese. Lo facciamo diventare un posto carino e discreto, dove può andare chiunque, purché maggiorenne. E così restituiamo decoro alle nostre strade».

E che non sia uno scherzo lo si capisce dall’enfasi del vicesindaco e da quell’ordinanza comunale che lui stesso aveva firmato un anno fa, quando era sindaco, e che vieta la prostituzione a Lombardore. Pena: una multa di 400 euro al cliente colto in flagrante e una altrettanto salata alla prostitute. In 12 mesi sono state elevate più di 40 contravvenzioni. Gli automobilisti le hanno pagate tutte; le prostitute no, ma sono quasi sparite. Quelle che resistono si vestono come educande e la «strada dell’amore», la provinciale che unisce Lombardore a Volpiano, alle sette di sera è quasi deserta.

«Questa sì era stata una scelta. Opinabile, ma una presa di posizione quasi unica nel panorama di indifferenza e silenzio davanti a una così drammatica piega sociale» sentenzia don Stefano Teisa, giovane parroco della chiesa di sant’Agapito. «Scelta opinabile» perché - ovvio - il don le prostitute non vorrebbe vederle né per strada né altrove. E del bordello che ne pensa? Don Stefano s’infervora: «Spero che sia una provocazione, altrimenti è il segno di un’involuzione morale. Se basta una casa per giustificare il mercimonio allora si può giungere a qualunque tipo di aberrazione». Cioè? «Da una parte le prostitute, dall’altra i bambini: una follia».

Bili sorride. «Non voglio scontri con il prete, ma la casa di tolleranza comunale non sarebbe davvero male» insiste, raccogliendo il favore di molti concittadini. Gli stessi che raccontano di incidenti evitati per miracolo con le auto di chi va a cercare le prostitute. Di polemiche tra le ragazze «quasi tutte romene o slave» e gli industriali della zona che trovano tappeti di preservativi nei posteggi davanti alla fabbrica. Che sprecano dettagli sulla storia di quella prostituta che a Natale andava a portare panettone e bottiglia di champagne al proprietario dell’azienda di fronte a cui lavorava «per il disturbo che gli aveva arrecato».

Storie di paese e di uomini del posto che - dicono a Lombardore - sarebbero ben contenti di avere un bordello sotto casa. Ma dovranno aspettare: questa è solo una proposta. Il sindaco getta acqua sul fuoco della polemica: «Un comune piccolo come il nostro per sollecitare il Governo o far riflettere l’opinione pubblica può solo fare provocazioni pesanti». La minoranza, con Alessandro Cirillo, attacca: «È un’ipotesi ripugnante». ;

ROMA - Silvio Berlusconi non esclude la possibilità di riaprire le famose "case chiuse", come rimedio alla prostituzione selvaggia. Il premier accenna alla questione, su cui periodicamente si riaccende un grande dibattito, in un'intervista al quotidiano "Libero", nell'ambito di un discorso sulle iniziative contro la criminalità. "Guardi - dice il presidente del Consiglio - bisogna pulire le strade. Come molti italiani, non ne posso più di vergognarmi a girare con i miei figli. Prostituzione ovunque, perizoma in mostra, e anche il resto, dappertutto, senza ritegno".

"Magari - prosegue Berlusconi - bisognerà aprire le case chiuse, regolarizzare, vedremo... di certo intanto, anche per tutelare quelle ragazze, di cui molte sono in schiavitù, intraprenderemo presto e con rigore estremo la lotta contro i criminali che le governano, e renderemo - assicura il presidente del Consiglio - di nuovo le strade praticabili dalle famiglie". E del tema oggi parla anche il ministro dell'Interno, Claudio Scajola. Che, prima del vertice con il capo della polizia, ha indicato due questioni da risolvere "con un'opera mirata": "La lotta contro lo spaccio della droga e il fenomeno scandaloso della prostituzione nelle strade, che sta diventando intollerabile".

Vedremo se queste esternazioni del premier e del responsabile del Viminale contribueranno a far rinascere la discussione su un argomento così delicato. Una prima reazione c'è già: è quella di Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari. Il suo giudizio è negativo: la riapertura delle case, spiega, sarebbe "un'iniziativa "ipocrita. Non è nascondendo che si risolve il problema. Contro la prostituzione servono interventi a largo raggio e ancora nessuno si sogna di prendersela con i clienti, che sono i veri protagonisti di questo fenomeno".

(5 gennaio 2002) dal sito di Repubblica;


ROMA - Daniela Santanché, sparita dai radar dopo la sfortunata prova come candidato premier della Destra, è tornata. "Un ritorno - confida sulla scalinata della Cassazione - alla maniera della "Santa"... col botto!". Il "botto" è una richiesta referendaria, depositata ieri mattina insieme a un comitato promotore tutto al femminile (Storace e La Destra non c'entrano), per l'abolizione della legge Merlin e la conseguente riapertura in Italia dei bordelli. Con uno spolverino di lino ecru, collana di rubini, occhialoni neri Prada, Santanché sfida "i furbi e gli ipocriti" lanciando la sua provocazione: "A cinquant'anni dalla sua nascita la legge Merlin non può essere considerata un tabù. E' necessario cambiarla profondamente garantendo strade sicure ai cittadini e libertà dalla schiavitù alle prostitute".

E' consapevole che la proposta "dividerà il Paese" - viste le reazioni, largamente contrarie, lo sta già dividendo - ma tira dritto ugualmente. Anche contro il Vaticano: "Non so come si comporterà la Chiesa, è chiaro che avrà una posizione diversa, ma noi andremo avanti lo stesso". Del resto parlando con le sue amiche, prima della presentazione ai giornalisti, la pasionaria glamour pronostica l'ostilità del mondo cattolico, ma non sembra preoccuparsene troppo: "Se dovessi sempre tener conto della Chiesa non farei nulla, io per esempio non sono d'accordo con la posizione del Vaticano sugli anticoncezionali".

Dunque si parte con la raccolta firme, sulle spiagge italiane e ai concerti, per liberare le schiave del sesso "dai capi maschi che rubano loro anche i guadagni fatti vendendo il proprio corpo". Per il futuro la Santanché immagina "cooperative di donne" che gestiscano, sotto controllo medico e fiscale, i casini.

E su questa battaglia spera di trovare il ministro Roberto Maroni, "che ha enunciato un piano sicurezza importante", e "soprattutto le donne, di ogni schieramento politico", a partire dalle ministre del governo Berlusconi. e reazioni tuttavia, a parte qualche eccezione, sono freddine quando non ostili. I cattolici insorgono. "Se si aprissero le case chiuse - commenta il sottosegretario alla Famiglia, Carlo Giovanardi - si aggiungerebbe semplicemente un altro segmento al variegato mondo dello sfruttamento". Il sottosegretario propone al contrario "multe" ai clienti e "sequestro dell'auto". L'azzurra Isabella Bertolini considera l'iniziativa della Santanché un "valido stimolo", ma sostiene che spetti al Parlamento "l'approvazione di una nuova legge sulla prostituzione".

Sul fronte della Chiesa arriva invece l'anatema di don Andrea Gallo: "Sono esterrefatto. Si tratta di una proposta che è contro i diritti delle persone. Altro che quote rosa, questa Santanché è più maschilista di qualunque maschilista".

Reazioni negative anche dal Pd. Di "referendum polverone" parla Livia Turco, mentre per l'ex ministro Barbara Pollastrini "la vera urgenza è combattere la prostituzione coatta", al limite "punendo i clienti". I radicali, che pure nel merito sono d'accordo con la proposta, si mostrano scettici sul referendum: "Per quanto ci riguarda - afferma Rita Bernardini - abbiamo una nostra proposta di legge in merito, che sono tre legislature che ripresentiamo".

La Santanché è comunque soddisfatta per la sua rentrée "movimentista", senza rimpianti per la corsa fallita come premier: "La mia candidatura è stato un doloroso ma necessario momento di crescita... altrimenti sarei rimasta per sempre "quella dei tacchi a spillo"".

(29 maggio 2008)  dal sito di Repubblica;



Roma, 26 nov. - (Adnkronos/Ign) - Riaprire le case chiuse (e far pagare le tasse alle prostitute), chiudere la Rai (un solo canale pubblico, al limite, sarebbe più che sufficiente) e costringere i fannulloni a restare a casa (perchè se vanno in ufficio disturbano quelli che vogliono lavorare). "Bisogna ripristinare le 'case chiuse'. Le prostitute devono pagare le tasse. La proposta di riaprire le case chiuse e creare quartieri a luci rosse e' per noi di assoluto buonsenso. Una persona - spiega Calderoli - puo' avere una determinata 'esigenza' sessuale e se vuole togliersi la soddisfazione lo faccia pure, ma questo non deve necessariamente disturbare gli altri, soprattutto laddove ci sono famiglie e bambini".

"Con la riapertura delle case chiuse - sottolinea Calderoli- le prostitute potrebbero finalmente pagare le tasse e avere un libretto sanitario, quindi prevenire i contagi. Ovviamente non e' una materia di competenza del mio ministero, ma laddove se ne parlasse abbiamo individuato quartieri e zone dove concentrare l'attivita' di prostituzione con regole ben precise e con controlli sanitari. Credo che tutto cio' vada a vantaggio sia delle operatrici che del cliente". "Inoltre -prosegue Calderoli- eliminerebbe quell'impatto che c'e' lungo determinate strade, anche se devo dire che con la legge delle espulsioni si sono ridotte tantissimo".



Vergognoso , a dir poco, che moltissimi politici ( tra cui anche una donna!!),  vogliano riaprire le case chiuse!!Se fossi Ministro ( ma la politica... non fa per me!!), farei inasprire le pene per i reati di stalking , molestie , mobbing, discriminazione sessuale, violenze, vorrei pena certa e severissima, rigorosa, per coloro i quali si sono  macchiati dell'orrendo reato e delitto (dell'anima!) dello stupro. Abolirei ogni forma di sfruttamento, e quindi la prostituzione!Il punto non è case chiuse sì, case chiuse no, o meglio le case chiuse della prostituzione per strada, la questione è che nessuno, ribadisco nessuno, è un oggetto da vendere e comprare. Pornografia, pedopornografia, pedofilia, prostituzione (e spesso si tratta di minorenni), non dovrebbero esistere, dovrebbero essere eliminati, e va punito chi specula e lucra sulle vite altrui, sui corpi altrui. Vorrei far provare per un giorno a un pappone cosa si prova, vorrei farlo stare all'addiaccio dalle otto di mattina a notte fonda sino all'alba sui marciapiedi, vorrei fargli provare la paura, l'umiliazione, la violenza, a cui sono sottoposte le prostitute vittime di clienti malati ( un uomo vero non paga per fare l'amore con una donna!!Un vero uomo non tratta le donne come oggetti usa e getta e per soddisfare le proprie perversioni e deviazioni!!) !!Vorrei far diventare bambino indifeso per un giorno un magnaccio malvagio, fargli provare dolore, paura, vergogna. Insomma farei subire a loro, ossia  ai papponi, alle maitresse, alle maman, ai"registi"di film porno, quello che fanno subire alle loro vittime. A meno che una non sia affetta da ninfomania o patologie, non ama farsi sbattere da chiunque, brutto, obeso, maniaco, malato, e più volte al giorno. Forse pochi sanno che per loro stessa ammissione, le attrici porno smettono prima o poi, perché o si ammalano (aids o altre malattie veneree) o perché provano dolore, o perché disgustate da quel "mondo patinato"da cui erano state attratte per soldi, con promesse di facili guadagni e fama, o perché i loro organi vengono danneggiati seriamente (vagina, utero, ovaie, orefizio anale, retto) spesso in maniera irreversibile. Forse pochi sanno che i cosiddetti gigolò in realtà hanno poche clienti di sesso femminile, 8 dei loro clienti su dieci sono uomini...Ovviamente rari  e pochi sono i prostituti che lo rivelano e lo ammettono, preferiscono farsi passare per latin lover, che se la spassano e vengono pure pagati profumatamente, in realtà non è così...molti cosiddetti  gigolò si prostituiscono per strada, nelle borgate, nelle periferie delle grandi città, molti di loro sono tossicodipendenti e malati e si vendono per comprare la droga, moltissimi vanno con uomini di tutte le età che rappresentano per l'appunto la clientela più numerosa. Insomma prostituirsi non è quel paradiso di viaggi, milioni, lusso, chance, che escort, gigolò, trans, squillo di"alto bordo"vorrebbero far credere. Basta vedere lo spaccato che è emerso, per chi già non lo intuisse, nel giro dei trans:droga, cocaina, racket delle estorsioni, controllo del territorio, minacce, malattie, clandestinità, tossicodipendenza, alcolismo, paura. La prostituzione è schiavitù anche quella"scelta". Ammiro molto i preti di strada e le associazioni che si battono per sconfiggere la prostituzione e offrire una vita vera, sana, serena, a chi è sfruttata/o , chapeau a chi di notte va nelle strade a distribuire condom, a parlare con le prostitute, a cercare di strapparle a quella vitaccia. Case chiuse nel senso di mai riaperte, punire i clienti non basta, quelli sono recidivi, non li fermano neppure le multe o la figura di me...a  con la moglie, o la fidanzata, o i familiari. La prostituzione esiste da sempre purtroppo, non a caso si parla del mestiere più antico del mondo, ma la stessa Maddalena a cui venne giustamente tesa la mano,  ebbe la chance di riscatto e di iniziare un'esistenza ex novo. E i clienti come farebbero senza prostitute?Risposta semplice:che si arrangino!!Con bambole gonfiabili o con il "fai da te"... che i maschietti applicano sin dalla pubertà, perché, chi più chi meno, i maschietti sono da che mondo è mondo, onanisti...Noi donne siamo meno ossessionate dal sesso (il sesso non è il nostro chiodo fisso, non è il nostro primo, unico, costante, pensiero, nell'arco della giornata) e le mani le usiamo per fare tante altre belle cose:scrivere, dipingere, ricamare, cucire, cucinare, stirare, accarezzare e coccolare i nostri Amici  animali, sbrigare le faccende domestiche, preparare torte e biscotti, fare decoupage, farci belle, metterci lo smalto, spalmarci le creme per il corpo e per il viso, truccarci, struccarci, guidare l'automobile, annaffiare le piante, fare ginnastica e praticare sport, suonare strumenti musicali, scattare fotografie, digitare al computer (e mille altre cose!) , et cetera.
postato da: HermosaMariposa alle ore 19:47 | link | commenti
categorie:

I cani sono più civili, la fanno sull'erba

CITTADELLA (29 novembre) - Pizzicato dai vigili urbani mentre faceva pipì contro un muro si è visto staccare una sanzione amministrativa da 500 euro. Il fatto è avvenuto venerdì scorso a Cittadella (Padova) con protagonista un architetto di 28 anni del luogo. L'uomo è rimasto "vittima" dell'ordinanza per il decoro cittadino firmata dal sindaco della cittadina del padovano Massimo Bitonci; sarebbe già il terzo caso del genere accaduto a Cittadella.


...Architetto, ma che mi combina?Con tanto di "laura"come direbbe il grandissimo Totò, lei si comporta così?Ma l'educazione, il rispetto, il bon ton, la civiltà, l'educazione civica, sa cosa sono o li ha dimenticati mentre imbrattava i muri con la sua maleodorante pipì?Non ci dica che l'ha sempre fatto da quando era bambino, perché non va bene sa...E poi ci sono gli autogrill, i bar, le stazioni, i campi, possibile che non le sia venuto in mente di recarsi in uno di questi luoghi?Sa, neppure i gatti e i cani imbrattano i muri di pipì, gliel'hanno mai detto i suoi genitori?E sa che i padroni civili raccolgono gli escrementi dei loro animali con la paletta e il sacchettino da buttare poi nella spazzatura?E pensare che i civili e puliti gatti quando fanno la pipì, immediatamente la coprono con la lettiera e poi si lavano le zampine!!
postato da: HermosaMariposa alle ore 18:37 | link | commenti
categorie:
venerdì, 27 novembre 2009

CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE DOMANI A ROMA!! ;)

Sabato 28 novembre 2009
la Casa Internazionale delle Donne aderisce alla
manifestazione nazionale
contro la violenza maschile
sulle Donne

appuntamento a partire dalle ore 14,oo , davanti la basilica, accanto alla sede di magistero e università
Il Coordinamento della Casa Internazionale delle Donne
ha scelto di andare alla manifestazione
con cartelli con scritto solo: BASTA!


BASTA!

E’ la parola guida scelta per caratterizzare la manifestazione contro la violenza che si terrà a Roma sabato 28 novembre ore 14,00 Piazza della Repubblica BASTA! Su questa parola sono state concordi tutte le donne e le associazioni che hanno preso parte agli incontri preparatori del mese di novembre alla Casa Internazionale delle donne

BASTA!

Stupri e femminicidi Alla violenza maschile dentro e fuori casa

Sul lavoro a scuola, negli ospedali

BASTA!

Al sessismo, all’omofobia , alla transfobia

BASTA!

Alle guerre, Alla devastazione dell’ambiente

BASTA!

Ai fondamentalismi d’ogni tipo

BASTA!

Al patriarcato e alle sue norme funeste che travolgono e mortificano l’essenza stessa della vita

BASTA ! BASTA! BASTA!

Discriminazioni sessismo omofobia mutilazioni genitali femminicidio fondamentalismi patriarcato clericalismo militarismo razzismo fascismi discriminazioni di genere molestie e discriminazioni sul lavoro differenze nelle retribuzioni leggi ad personam attacchi alla giustizia attacchi alla Costituzione privilegi politici immunità indecenti mafiosi in parlamento guerre bombe intelligenti democrazie esportate servitu’ militari inquinamento ambientale eco balle sfruttamento del territorio vendita dell’acqua energia nucleare e scorie nucleari ponti sullo stretto smantellamento della ricerca e disoccupazione di massa

Religioni di stato e Crocifissi nei luoghi pubblici

Respingimenti assassini alimentazione forzata

battaglie contro la ru486 battaglie contro l’autodeterminazione battaglie contro la libertà sessuale

morti per fame e povertà, e morti nelle carceri.

 

AFFI Casa Internazionale delle donne


In Italia una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, nella sua vita è stata vittima della violenza di un uomo. Secondo i dati dell'Istat, sono 6 milioni 743 mila le donne che hanno subito nel corso della propria vita violenza fisica e sessuale. Tre milioni di donne hanno subito aggressioni durante una relazione o dopo averla troncata, quasi mezzo milione nei 12 mesi precedenti all'intervista. Ai danni di mogli e fidanzate i reati gravi: 8 donne su 10 malmenate, ustionate o minacciate con armi hanno subito le aggressioni in casa. Un milione di donne hanno subito uno stupro o un tentato stupro. A ottenere con la forza rapporti sessuali è il partner il 70% delle volte e in questo caso lo stupro è reiterato.
Il 6,6% delle donne ha subito una violenza sessuale prima dei 16 anni, e più della metà di loro (il 53%) non lo ha mai confidato a nessuno. Gli autori sono degli sconosciuti una volta su quattro, nello stesso numero di casi sono parenti (soprattutto zii e padri) e conoscenti.
SABATO 28 NOVEMBRE A ROMA, ORE 14 DA PIAZZA DELLA REPUBBLICA A PIAZZA SAN GIOVANNI.
Contro la violenza maschile sulle donne, per la libertà di scelta sessuale e di identità di genere. Per la civiltà della relazione tra i sessi. Per una informazione libera e non sessista. Contro lo sfruttamento del corpo delle donne a fini politici ed economici. Per una responsabilità condivisa di uomini e donne verso bambine/i, anziane/i e malate/i, nel privato come nel pubblico. Contro ogni forma di discriminazione e razzismo, per una scuola che educhi alla convivenza civile tra i sessi e le culture diverse. Dal sito: www.torniamoinpiazza.it
postato da: HermosaMariposa alle ore 17:44 | link | commenti
categorie:

EVVIVA!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ;) :)

ROMA (25 novembre) - L'Aula della Camera ha approvato pressoché all'unanimità il disegno di legge che recepisce la convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia. Il testo ora passa all'esame del Senato. Le nuove regole vietano tassativamente di mutilare gli animali tagliando loro la coda o le orecchie, salvo in alcuni limitati casi che saranno individuati da un regolamento del ministero della Salute. Quindi solo interventi finalizzati al benessere dell'animale e previo permesso dei veterinari.

Ecco, nel dettaglio, cosa prevede il testo che domani andrà al voto dell'Aula.

Per chi uccide cani e gatti: reclusione dai 3 ai 18 mesi per chi uccide un animale da compagnia. Non sarà più necessario il requisito della crudeltà ma con le nuove regole, potrà essere condannato chiunque cagioni, senza necessità, la morte di un animale.

Per chi maltratta cani e gatti: reclusione dai 3 ai 15 mesi e multa da 3.000 a 18.000 euro per chi maltratta gli animali da compagnia. Stessa pena per chi sottopone l'animale al taglio o all'amputazione della coda o delle orecchie, alla recisione delle corde vocali, all'asportazione delle unghie o dei denti o ad altri interventi chirurgici non terapeutici e non previsti dal regolamento ministeriale. Gli interventi non terapeutici potranno esser eseguiti da un veterinario e solo per impedire la riproduzione dell'animale, per ragione di medicina veterinaria o comunque nell'interesse della bestia.

Stop al traffico illecito di cani: reclusione da 3 mesi a un anno e condanna ad una multa da 3.000 a 15.000 euro per chiunque introduca in Italia animali da compagnia privi di certificazioni sanitarie e di sistemi di identificazione individuale (passaporto individuale, ove richiesto) o, una volta introdotti nel territorio nazionale, li trasporta, cede o riceve. La pena è aumentata se gli animali hanno un'età inferiore a 12 settimane o provengono da zone sottoposte a misure restrittive di polizia veterinaria. Sanzioni sono previste anche per i trasportatori degli animali.

dal sito de" Il Messaggero" di Roma





LA LAV: ORA FARE IN FRETTA - La Lav, che si era fatta promotrice di più di una iniziativa di sensibilizzazione per arrivare a questa ratifica, attesa da vent'anni, chiede ora che il Senato approvi velocemente il testo, trasformandolo così in legge a tutti gli effetti. E questo per «fornire quanto prima a forze di Polizia e servizi veterinari gli strumenti per poter contrastare efficacemente i trafficanti di vite animali, particolarmente all’opera in prossimità delle feste natalizie, tradizionale periodo di aumento di vendite di cuccioli». Quello della tratta di animali dall'Est è infatti un fenomeno di vaste proporzioni. «Questa pratica - fa notare l'associazione animalista - coinvolge ogni anno migliaia di cani e gatti, provenienti dai Paesi dell’Est, in particolare da Ungheria, Slovacchia, Polonia, Romania, Repubblica Ceca, importati in modo truffaldino falsificando i documenti, senza il regolare microchip, precocemente strappati alle cure delle loro madri costrette a continue gravidanze, sottoposti a infernali viaggi e imbottiti di farmaci per farli sembrare sani all’acquirente. La mortalità dei cuccioli nella fase che va dal trasporto ai primi mesi dopo l’arrivo in Italia raggiunge il 50%. Il valore di mercato di un cucciolo importato dall’Est e spacciato per italiano falsificando i documenti può aumentare fino a 20 volte, con un giro d’affari annuo stimato in 300 milioni di euro». ( Dal sito del Corriere) .
postato da: HermosaMariposa alle ore 17:33 | link | commenti
categorie:

a Roma ;) :) Roma Multietnica!!!!!!!!!!!!!

Sono ancora aperte le iscrizioni ai laboratori di italiano per stranieri di livello base e avanzato, presso le Biblioteche Franco Basaglia, Guglielmo Marconi, Pigneto, Enzo Tortora, Elsa Morante e Borghesiana.
Oltre alle lezioni di lingua, i laboratori prevedono percorsi di letture e visite guidate in città per avvicinare gli studenti alla cultura, alla società e alle istituzioni italiane.
Le lezioni sono gratuite e agli studenti verrà fornito il materiale didattico. Ogni laboratorio avrà una durata complessiva di 45 o 90 ore, con 2 lezioni a settimana di 2 ore ciascuna.

Roma Multiculturale: Holodomor
Nell'ambito di Roma Multiculturale venerdì 27 novembre dalle ore 10.30 alle ore 13 presso la Sala del Carroccio in Campidoglio si terrà il Convegno sul genocidio ucraino ("Holodomor").

Il Burkina Faso. Energie alternative al servizio dell' agricoltura
La Fondazione Basso- Sezione Internazionale, nell'ambito del ciclo di convegni dal titolo Nuove forme di cooperazione allo sviluppo nel continente africano, organizza venerdì 27 novembre alle ore ore 17 presso la Sala Conferenze della Fondazione Basso in via della Dogana Vecchia,5 l'incontro dedicato al Burkina Faso dal titolo Il Burkina Faso. Energie alternative al servizio dell' agricoltura. Studiosi, conoscitori e nativi del posto presenteranno il contesto socio-politico, economico e culturale di questo paese, fra i più poveri al mondo.

Aperitivo con il Calendario interculturale e l'Assaggenda 2010
Venerdì 27 novembre alle ore 18 presso la Libreria Koob, Via Luigi Poletti 2, si terrà l'Aperitivo con il Calendario interculturale e l'Assaggenda 2010della Sinnos. Partecipano alla serata: Anna Colarossi, erborista curatrice dell'Assaggenda e delle ricette del Calendario e il Forum italiano dei Movimenti per l'Acqua.

Musica per la vita
Amnesty International e Coopi presenteranno il concerto di Natale del coro All Over Gospel Choir diretto dal maestro Giovanna Ludovici venerdì 27 novembre alle ore 21, presso l'Auditorium delle Fornaci in via delle Fornaci 161. Il repertorio, ispirato ai valori universali della pace e della solidarietà, spazia dalla musica cristiana alla tradizione popolare di tutti i continenti, dal gospel ai carols natalizi.
Il ricavato del concerto (a offerta libera a partire da 15 euro) sosterrà il progetto di Coopi per la creazione di una radio comunitaria nel distretto di Nhamatanda in Mozambico e la campagna di Amnesty International in favore dei diritti umani Io pretendo dignità.

Settimana Ateneo Federato SuAA: Interculturali. Dentro/fuori: centri e periferie
Fino a sabato 28 novembre presso la Casa della gioventù di largo Ascianghi, 5 la città di Roma, i suoi centri e le sue periferie, si raccontano attraverso le voci dei suoi protagonisti: studiosi, artisti, migranti e passanti. Interverranno per la presentazione di libri, esperienze di ricerca e momenti di riflessione e di confronto studiosi come Franco Ferrarotti, Andrea Carandini e Tina Panella, esperti della comunicazione come Mario Morcellini e profondi studiosi e conoscitori della realtà romana Alessandro Portelli.
Parteciperanno all'evento anche migranti che da diverso tempo contribuiscono attivamente alla vita economica e culturale della città. Performance musicali che vedono come protagonisti artisti di differenti provenienze culturali attraverseranno le giornate, favorendo momenti di incontro e di reciproca conoscenza. Una mostra fotografica sulle periferie di Roma di Franco Ferrarotti e Franz Gustincich accompagnerà l'intera durata dell'evento.

Badara Seck in concerto
Sabato 28 novembre a partire dalle 21.30 al Caffè Latino in via di Monte Testaccio, 96 si esibirà in concerto il grande artista senegalese Badara Seck per presentare il suo progetto discografico Farafrique prodotto da Mauro Pagani per l'etichetta Officine Meccaniche Music dopo la presentazione ufficiale durante la serata finale del premio Tenco sul palco del Teatro Ariston.Dopo il concerto selezioni musicali di Desiré Dj.

Serata dedicata a François Luambo Makiadi
Sabato 28 novembre alle ore 19 il Palm_Wine_Bar@GRIOT, a cura di TP Africa, vi da appuntamento per una serata dedicata a François Luambo Makiadi, conosciuto da tutti come Franco, presso la Libreria GRIOT, Via di S. Cecilia 1/a.

Polveri Matri Migranti
Il Laboratorio Progetto Poiesis, l'Associazione studenti e insegnanti Mediterraneo-Europa e Poiesis Editrice presentano da mercoledì 25 novembre a martedì 1 dicembre la XIII edizione di Seminari di Autunno dei Seminari di Marzo: Polveri Matri Migranti Terre, Memoria, legami, scritture fra Mediterraneo e America Latina. In questo secolo assistiamo a una seconda ondata d'emigrazione dal mondo arabo verso l'Occidente. Della prima ondata facevano parte i famosi Jibran Khalil Jibran, Mikha'il Nuaymeh e altri scrittori siro-libanesi dell'Ottocento, che emigrarono verso gli Stati Uniti. Oggi l'emigrazione degli intellettuali arabi o il loro esilio hanno per meta l'Europa. Nella letteratura d'immigrazione il tema dominante riguarda la nostalgia per luoghi-persone-oggetti perduti e irrimediabilmente trasformati, e una peculiare condizione esistenziale caratterizzata dalla duplicità: doppia cultura, doppia lingua, doppia struttura linguistico-mentale.

Nati qui. Diritto di cittadinanza ai figli di stranieri nati in Italia
La Cattedra di Psicologia dei processi di cambiamento e la Cattedra di Psicologia sociale della comunicazione, in collaborazione con Piuculture organizza lunedì 30 novembre alle ore 17 presso la Facoltà di Scienze della comunicazione, Aula Mauro Wolf - I piano, via Salaria 113, l'incontro 'Nati qui. Diritto di cittadinanza ai figli di stranieri nati in Italia'.


postato da: HermosaMariposa alle ore 11:23 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 25 novembre 2009

W SLOW!!!!!!!!!!! ;) :)

Slow Food
Slow Sex
Slow Economy
Slow Time
Slow Driving
Slow Life...  et cetera
                     Slow è mejo
postato da: HermosaMariposa alle ore 12:27 | link | commenti
categorie: